Riconosciuto il legittimo impedimento a comparire in udienza per avvocati che, nel loro ruolo di genitori, debbano assistere i figli

LANCIANO, 06 GIU – Riconosciuto il legittimo impedimento a comparire in udienza per avvocati che, nel loro ruolo di genitori, debbano assistere i figli, che si tratti di accompagnarli a una visita medica, di accudirli in caso di particolari patologie o semplicemente nel periodo di allattamento.

E’ il senso del protocollo, il primo in Abruzzo, firmato presso l’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Lanciano (Chieti), su impulso del presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Quirino Ciccocioppo, insieme alla presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo Maria Franca D’Agostino, per tutelare le esigenze di natura familiare nell’organizzazione lavorativa dei due generi.


Finora, infatti, era a discrezione del giudice accordare o meno a un legale, donna o uomo, l’assenza dall’aula per accudire un minore. Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente del Tribunale di Lanciano Riccardo Audino, dal procuratore della Repubblica Mirvana Di Serio, dal coordinatore dei giudici di Lanciano Massimo Canosa e dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano Antonio Codagnone.
“Sono molto contento – dichiara Ciccocioppo – di aver promosso tale protocollo, accolto con favore da tutti i firmatari, in quanto sono certo che potrà essere d’aiuto a tutte le colleghe e i colleghi che, senza alcun timore di vedersi rigettata la richiesta di rinvio per legittimo impedimento, potranno conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari”.
“E’ un grosso passo avanti nell’avvocatura abruzzese – sostiene l’avvocato Maria Franca D’Agostino – Mi auguro che questo protocollo sia preso ad esempio e possa essere esteso a tutti gli ordini degli avvocati della regione Abruzzo, per evitare che accadano fatti come quello occorso a una collega che si è vista rifiutare una richiesta di rinvio di un’udienza, dovendo accompagnare un minore a una visita specialistica prenotata da tempo in ospedale”. (ANSA).